OFFICINA GREEN WEEK 2016

4 maggio 2016 - News

 

Anche quest’anno la cooperativa sociale OfficineVispa in collaborazione con l’associazione La Vispa Teresa propone tramite il progetto Officina Green Week: un’interessante serie di attività  estive dedicate ai bambini svolte tra gioco, ecologia e sensibilizzazione al bilinguismo.

Il Punto di Incontro La Vispa è il luogo dove per il quinto anno di fila si svolgeranno le attività dedicate a bambini dai 6 ai 13 anni. Officina Green Week consiste in 20 giornate, divise in quattro turni settimanali da cinque giorni ciascuno (da lunedì a venerdì)dalle 08.00 alle ore 17.00 cosi suddivisi:

1° turno 20-24 giugno

2° turno dal 27 giugno al 2 luglio

3°turno dal 22 agosto al 26 agosto

4° turno dal 29 agosto al 2 settembre

Le attività previste sono varie: laboratori linguistici, creativi ed ecologici, giochi di gruppo all’aria aperta e gite didattiche, sono previste inoltre gite in piscina e uscite nella natura alla scoperta di luoghi e località dell’Alto Adige sensibili alle tematiche ambientali.

Lo scopo è quello di incentivare i bambini ad utilizzare le proprie competenze linguistiche in un contesto informale e ricreativo e sviluppare nei più giovani una sensibilità ecologica, il tutto in un ambiente di gioco e divertimento comunicando con entrambe le lingue.

Per informazioni ed iscrizioni contattare:

Oldian Metaj

e-mail: officinaestiva@gmail.com

tel: 0471920906/3450709314 

 

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VIA FRANCIGENA

20 aprile 2016 - News

VIAGGIARE LENTAMENTE: IL CAMMINO DELLA VIA FRANCIGENA

 

Quest’anno l’associazione Vispa Teresa con il Distretto Sociale di Oltrisarco all’interno del progetto di sviluppo di comunità, propone un cammino alternativo per le vacanze estive dal 6 al 19 agosto sulla via Francigena in Italia.

La proposta è quella di una comunità che cammina lentamente.

Il presupposto per il viaggio è rallentare i ritmi della nostra quotidianità per addentrarci in un escursionismo sostenibile, che ci offra la possibilità di godere ed innamorarci dei paesaggi, delle persone che incontriamo sul percorso e di noi stessi. Un viaggio per guardarsi attorno e dentro. Grazie alla presenza dei formatori di Apprendimento Esperienziale il viaggio avrà dei momenti di riflessione, attività ludiche e di condivisione.

Partiremo per intraprendere il cammino il 6 agosto per essere di ritorno il 19. 14 giorni di cammino, con lo zaino in spalla e la strada da percorrere. E il cammino diventerà ogni giorno molte cose diverse: essenzialità, natura, profumi, colori, fidarsi e affidarsi, contemplazione, spiritualità, fatica, sorrisi e incontro. Il cammino rappresenta una scelta personale per mettersi in gioco, sulla strada, insieme a una piccola comunità di persone.

Il cammino è aperto a tutti, dai 18 anni in su ed è previsto inoltre un servizio di trasporto zaini per le persone che non se la sentono di viaggiare con lo zaino in spalla. Durante il percorso ci sarà inoltre la possibilità di assaggiare diverse specialità locali. Non solo un cammino quindi, ma anche un itinerario gastronomico attraverso la cucina della Toscana e del Lazio.

Giovedì 21 aprile faremo il primo incontro aperto a tutti alle ore 20.00 nella sede in via Maso della Pieve 60/a: alcuni viaggiatori che già hanno intrapreso il cammino di Santiago presenteranno brevemente le loro esperienze. L’appuntamento è aperto a tutti i curiosi e agli aspiranti viaggiatori.

 

Per info.

Giuseppe Elia

0471250695

3420713079

vispateresasvico4@gmail.comfoto-per-invito

CUCINE SENZA CONFINE

19 aprile 2016 - News

Appuntamenti di cucina a Vivi Maso della Pieve!

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22 gennaio 2016 - News

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Immaginare giovane: l’Alto Adige
Manifestazione giovanile per la Convenzione sull’Alto Adige

Il 27 febbraio 2016 dalle ore 14.00 alle 19.00 presso l’EURAC di Bolzano si terrà un evento dedicato alla Convenzione sull’Alto Adige che ha l’obiettivo di raccogliere idee e pensieri sull’attuale assetto dell’autonomia provinciale e il futuro dell’Alto Adige.

Protagonisti saranno giovani e giovani adulti che abbiano compiuto 16 anni.

La giornata si svolgerà utilizzando la metodologia dell’Officina del Futuro, in cui si raccoglieranno in primo luogo istanze critiche, per poi aprire l’orizzonte e raccogliere nuove idee e suggerimenti. Nella fase esecutiva finale le idee e le proposte saranno rese concrete ed elaborate ulteriormente, per giungere così ad una raccolta di temi, con varie proposte e opzioni di sviluppo.

I risultati complessivi, insieme a quelli degli altri open space, forniranno la base per il lavoro del Forum dei 100 e della Convenzione dei 33 per la riforma dello Statuto di Autonomia del Trentino-Alto Adige.

L’evento sarà moderato da Young+Active, il centro-servizi per la partecipazione giovanile del Südtiroler Jugendring e dalla Cooperativa sociale OfficineVispa in collaborazione con l’Associazione La Vispa Teresa.

Sarà disponibile in loco anche uno snack-point.

Per partecipare è necessaria una registrazione on-line al seguente link http://goo.gl/forms/012Z76htf2

Evento fb:

https://www.facebook.com/events/945639248856136/

Pagina web:

http://www.konvent.bz.it/it

PADRI E FIGLI

22 gennaio 2016 - News

PADRI E FIGLI

Nel 2013 iniziai a scrivere il progetto “Padri e figli in tenda”, progetto nato da una mia esperienza personale, che mi ha fatto comprendere meglio cosa significa non riuscire aD avere una relazione profonda con i propri figli …

Vado con ordine e mi scuso per questo mio racconto personale ma importante per capire il seguito; nel 2012 ho due figli: Davide aveva 32 mesi ed Emanuele 14, mia moglie parte per una sua vacanza di 13 giorni ….

Io, felicissimo, mi prendo ferie dal lavoro per dedicarmi interamente a loro: abbiamo 13 giorni tutti per noi e penso ad un programma adeguato per divertirci insieme…

Le reazioni delle donne.

Mia moglie per paura che io non alimentassi in modo sano i figli mi prepara un menù settimanale (che ho conservato come ricordo). Mia mamma mi chiedeva continuamente di venire a casa mia per darmi una mano in quelle due settimane, ovviamente avevo spiegato che era una nostra scelta questa esperienza e che non volevo nessuno con me, la sua risposta: ma sei sicuro?! Le mie sorelle mi invitavano a trasferirmi nelle loro abitazioni per potermi aiutare. Invece le mie amiche già mamme si offrivano per darmi una mano per qualsiasi cosa in quel periodo…

Le domande che mi facevano.

Ma sei veramente da solo con i figli? Ma cucini tu? Ma sei sicuro di farcela?

E le risposte che, con viso sconsolato, mi (e si) davano: sarà dura!

…quello che percepivo da tutti questi dialoghi era di essere un folle che non ha mai camminato in montagna e decide di arrivare sulla cima del K2 da un giorno all’altro …. Eppure avevo già due figli, ma per le donne ero un uomo non proprio capace di gestire questa situazione, avevo bisogno di un sostegno femminile.

La mia reazione.

Sempre più felice della mia scelta e di non avere nessuna donna vicino, modifico il mio programma per limitare al massimo l’incontro con mamme, amiche, parenti di sesso femminile ecc…

Non vi racconto tutti i particolari: in due settimane sono successe veramente tante cose!

E’ vero è stata proprio dura gestire per 13 giorni 24 ore su 24 i miei figli, ma ci siamo divertiti un mondo e loro mi hanno riempito di coccole.

Ma la cosa più grande è stata che durante e dopo questa esperienza vedevo e vivevo la stessa quotidianità familiare con occhi diversi: io ero cambiato tantissimo, mi sentivo e tuttora mi sento molto più papà, marito e uomo. Veramente avevo scalato una montagna ed è stata un’avventura incredibile!

Dopo i 13 giorni la reazione delle donne.

Tutte erano stupite, quasi sconvolte nel constatare che io ero ancora vivo e che non avevo chiesto aiuto a nessuno. Tantissimi furono gli elogi che ricevetti …

Ma nonostante tutto sia andato bene, essendo io uomo, sembrava che le donne dovessero per forza trovare una motivazione a questa anomalia: “ma tu sei diverso!” … “sei più avanti di mio marito” … “figuriamoci lui se solo per 24 ore facesse questo” …” Certo tu sei educatore …solo per questo motivo ci sei riuscito” …

Questa reazione delle donne mi è sempre rimasta dentro come un fastidio, ma ancora non capivo il perché.

Con il tempo ho capito quanto sia stato importante per me vivere quell’esperienza e come noi papà molte volte non viviamo in pieno il nostro ruolo con i figli … da qui in poi ho cominciato a scrivere il progetto.

“Padri e figli in tenda”

Attività dedicata esclusivamente ai papà e ai loro figli… e ovviamente mi telefonavano le mamme per chiedermi informazioni!

Padri e figli in tenda è un’occasione per i papà e i figli di stare insieme per 3 giorni In queste 3 giornate succedono tantissime cose.

Le cose facili

Montare la tenda

Fare legna

Fare il fuoco

Preparare la tavola per mangiare

Confrontarsi con altri papà

Le cose meno facili

Giocare con i figli

Accettare che i figli usino strumenti del bosco

Confrontarsi con i figli

Gestire i capricci e i pianti dei figli

Dare ai propri bambini l’affetto che loro chiedono in svariati modi

Le cose difficili

Evitare di telefonare alla moglie / compagna

Evitare che la moglie / compagna telefoni durane il campo

Il contesto

Padri e figli/e in tenda, organizzato dall’Associazione La Vispa Teresa, Cooperativa OfficineVispa è sostenuto dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Agenzia per la famiglia. L’attività si svolge in una località di montagna, il gruppo è composto al massimo da 30 persone, per permettere una gestione ottimale delle dinamiche di gruppo. L’età dei bambini va dai tre ai dieci anni (con possibili variazioni sulla base delle richieste). L’esperienza si svolge in una località di montagna per far sì che i partecipanti si ritrovino immersi nella natura, lontani dalla routine giornaliera, per favorire e facilitare un cambio di prospettiva, il nascere di nuove idee, uno spirito d’avventura e il rapporto tra padre e figlio.

Metodologia

Spesso, nella quotidianità in cui viviamo, l’esperienza rimane passiva: si sta davanti alla televisione, si naviga in internet, comunichiamo utilizzando whatsApp o altri programmi simili, vivendo una vita comoda ma molto virtuale. Stiamo diventando sempre di più spugne che accumulano informazioni senza nemmeno elaborarle criticamente o semplicemente scegliere quali immagazzinare. Al giorno d’oggi, visti i repentini cambiamenti della società, siamo spinti ad imparare ad apprendere dall’esperienza velocemente perché è una delle capacità che ci vengono più richieste. Per adeguarsi al meglio ai tempi bisogna quindi saper sfruttare sempre di più ogni occasione della vita (non solo quelle professionali) e farla diventare una potenziale palestra di sviluppo e crescita, quindi saper sfruttare le esperienze vivendole con criticità e personalità anziché passivamente.

Vivere tre giorni con i propri figli lontani dal caos e dai ritmi cittadini consente invece di affrontare e scoprire i propri limiti, i talenti, le paure, la sensibilità di “osservare” i sapori, i colori, gli odori della natura, acquisire autonomia e fiducia in sé stessi, diventando i protagonisti dell’esperienza. A tal proposito si parla di apprendimento esperienziale inteso come quel processo che, attraverso il susseguirsi di movimenti e fatti (ovvero azioni ed eventi) vissuti dal singolo e ad una successiva fase di riflessione rispetto a quanto esperito (facendo una vera e propria pausa), porta ad un graduale cambiamento del proprio modo di porsi, di essere e di agire. Molti condividono il detto “l’esperienza insegna”, tuttavia è un detto popolare veritiero solo in parte, poiché possiamo imparare dall’esperienza che facciamo solo se la elaboriamo. L’apprendimento è la componente primaria che porta a un possibile cambiamento, questo significa che non c’è cambiamento, se nulla è stato appreso.

Scritto il progetto in tutte le sue parti viene presentato all’ufficio Agenzia per la famiglia della Provincia Autonoma di Bolzano, che è entusiasta dell’idea finanziandolo economicamente…posso iniziare a realizzarlo.

Sembra tutto vada per il meglio ma dopo aver pubblicizzato l’evento inizia una nuova fase: su 22 contatti per chiedere informazioni 18 sono mamme … ma il titolo del progetto è “Padri e figli in tenda”.

Le domande più frequenti sono queste:

dove fate il campo?

In caso di pioggia cosa fate?

Chi cucina?

Nel primo progetto i papà avrebbero dovuto cucinare per se e per i figli coinvolgendoli… ma questo passaggio ha fatto saltare tutte le possibilità di partecipazione al campo: inizia la crisi, i papà non si iscrivono perché le mogli/compagne sanno che devono cucinare per i propri figli su un fornelletto da campeggio. Una di queste 18 mamme convinta che il marito non sarebbe mai stato in grado di cucinare per il figlio e non fidandosi a mandarlo per tre giorni in tenda da solo, si è lamentata con me per le difficoltà e per gli “ostacoli insormontabili” che questa attività presentava. Dopo aver raccolto tutte queste resistenze e paure decido di ascoltare queste richieste: al campo ci sarà una grande tettoia e una struttura con docce e bagni, inoltre avremo due cuochi – rigorosamente maschi.

Con queste modifiche iniziano ad arrivare le prime iscrizioni e al primo anno superiamo di poco il numero minimo d’iscritti per partire con il campo. Il secondo anno abbiamo la lista d’attesa!

Con il terzo anno pensiamo di fare due turni per dare a più papà la possibilità di partecipare. Dopo due anni di esperienza è un percorso bellissimo posso dire che scrivere e realizzare questo progetto con l’aiuto della mia collega Rachele, unica donna presente al campo, mi rende molto felice e non solo per il successo che ha avuto ma per i risultati emersi durante il campo…

I papà indifferentemente dal proprio percorso personale, vivono un’esperienza nuova che li accompagna verso un cambiamento relazionale con i figli. La cosa più bella è che non insegniamo proprio nulla ai papà, anzi li trattiamo come i veri esperti della situazione, perché siamo convinti che dentro hanno un potenziale enorme, basta solo tirarlo fuori.

Giuseppe Elia 

OFFICINA ESTIVA – IMMERSIONE LINGUISTICA E GIOCHI

4 giugno 2015 - News

Tre settimane estive nelle quali i/le ragazzi/e possano incontrasi, creare delle relazioni positive tra loro e con gli educatori e vivere dei momenti di gioco in cui divertirsi comunicando con entrambe le lingue.

I contesti nei quali si svolgeranno le tre settimane sono quelli delle sedi dei progetti di sviluppo di comunità La Rotonda- rione Don Bosco (I settimana); Oltri.svico – rione Maso della Pieve (II settimana); il centro giovanile Punto d’incontro la Vispa – rione Ortles/Casanova (III settimana).

I partecipanti potranno decidere di svolgere una, due o tre settimane.

Sono previste attività varie come la frequentazione di luoghi ricreativi(Lido, parco), laboratori ecologici all’aperto o in sede, gite durante le quali verranno svolte visite specifiche (ed es. visitata guidata in una fattoria didattica) o in luoghi particolari del territorio altoatesino, attività sportive e giochi all’aperto, il tutto rigorosamente in un contesto perfettamente bilingue. E’ prevista all’intero della settimana una giornata intera (dalle 8.00 alle 17.00) per effettuare una gita fuori porta.

 

GREEN WEEKS – LE SETTIMANE VERDI CON “LA VISPA”

4 giugno 2015 - News

 

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Green Week consiste in dieci interi giorni, divisi in due turni settimanali da cinque giorni ciascuno (da lunedì a venerdì) dedicati a laboratori ecologici, nei quali si impareranno nuove tecniche manuali e creative che sfruttino materiale di riuso e naturali (es. con vecchi calzini, bottiglie di plastica, con il legno, l’argilla,… ); uscite nella natura alla scoperta di piante, erbe, luoghi e località dell’Alto Adige (es: Il maso delle erbe della Wipptal, o il maso dove imparare a fare il formaggio a Ruffrè…); momenti di convivialità in cui si cucinerà e mangerà tutti assieme imparando nuove, gustose ricette, spazio riservato alla danza e al movimento, e naturalmente ci saranno  anche momenti per il gioco all’aria aperta e il divertimento per permettere ai ragazzi, molto spesso intrappolati nella realtà multimediale, di poter vivere attività pratiche ed esperienze dirette dentro e fuori il loro quartiere.

 Dal 22 al 26 giugno e dal 29 giugno al 3 luglio 2015, dalle 8.00 alle 17.00, presso le sedi del “Punto d’Incontro La Vispa” e “Svi.co.land” in piazzetta Anne Frank e nelle aree verdi e parchi giochi rione Ortles – Bivio – Casanova e presso l’orto per ragazzi di Via Volta.

 

Rachele Sordi e Michele Giancola

Per il punto d’incontro “La Vispa”

Contatto telefonico: 3450709314-3341699344

Mail: lavispa@vispateresa.net / rachelevispa@gmail.com

 

DESTINAZIONE BOSNIA – REISEZIEL BOSNIEN

4 giugno 2015 - News

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DESTINAZIONE BOSNIA

VIAGGIO  PER GIOVANI ALLA SCOPERTA DELLA BOSNIA-ERZEGOVINA A 20 ANNI DALLA FINE DEL CONFLITTO

L’Associazione La Vispa Teresa in collaborazione con la Fondazione A. Langer Stiftung e il sostegno dell’Ufficio Servizio Giovani della Provincia Autonoma di Bolzano, in occasione di Euromediterranea 2015, propone un viaggio con destinazione Bosnia-Erzegovina per giovani dai 16 ai 25 anni dal 3 all’ 11 luglio 2015.
A 20 anni dal conflitto si attraverserà il territorio della Bosnia-Erzegovina partendo da Bolzano passando per Tuzla, Sarajevo e Srebrenica, tre città simbolo della guerra in ex-Jugoslavia e tappe di un percorso arricchito da incontri, attività, visite culturali e momenti di distensione e svago.

I partecipanti saranno accompagnati da due educatori dell’Associazione La Vispa Teresa che si occuperanno di seguire e guidare il gruppo nelle diverse attività proposte da Euromediterranea 2015, iniziativa organizzata dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano a vent’anni dal Genocidio di Srebrenica e nel ricordo di Alexander Langer.

Queste due realtà locali collaborano insieme a livello territoriale e globale con l’obiettivo di attivare una riflessione sul concetto di Convivenza e Memoria coinvolgendo in ciò i giovani altoatesini come già hanno iniziato a fare con il percorso “Con gli occhiali del Futuro” in occasione del Festival delle Resistenze Contemporanee 2015.

Il senso del viaggio è dare la possibilità di entrare in contatto con un territorio in cui i giovani reduci della guerra, attraverso la memoria del conflitto, si stanno impegnando a costruire un futuro migliore per le proprie città, ricostruendo la fiducia tra le persone e un dialogo inter-etnico in nome di una cultura di pace e di convivenza.

Il gruppo di partecipanti attraversando questi luoghi potrà entrare in contatto con una nuova e diversa realtà territoriale ma soprattutto in relazione con gli abitanti e le associazioni del luogo, ascoltare le storie dei sopravvissuti e le esperienze dirette dei loro coetanei e dei cittadini coinvolti.

Il viaggio oltre ad una riflessione attiva continua, il confronto e lo scambio propone  la conoscenza di città affascinanti non solo per la loro storia ma anche per la loro vivacità socio-culturale attuale in un clima di rinascita e ricostruzione.

I giovani avranno l’occasione di camminare per i vicoli del centro storico di Sarajevo, assaporare i racconti dell’assedio dal punto più alto della città grazie alla memoria del generale Divjak, serbo schieratosi a difesa dei più deboli durante gli attacchi alla città; visitare le incantevoli colline attorno a Srebrenica e poterne assaggiare i prodotti tipici; conoscere il gruppo di Adopt Srebrenica vincitore del premio Euromediteranea 2015; visitare una città con un passato multiculturale e con un’ esperienza forte di convivenza pacifica fra gruppi etnici diversi; intraprendere la marcia della pace a partire da Nezuk verso il Memoriale di Potocari in occasione della commemorazione delle vittime del Genocidio, l’11 luglio.

Prima della partenza verranno offerte diverse occasioni di preparazione al viaggio per i partecipanti e alla cittadinanza: il prossimo appuntamento sarà giovedì 21 maggio alle ore 18.00 presso il Pippo Stage, in via Cadorna, per la presentazione del viaggio e raccolta adesioni; lo stesso giorno alle ore 20.30 al BluSpace, via Sorrento, incontro con Zijo Ribic, un giovane bosniaco rom nato nel villaggio di Skocic, dove nel 1992, all’età di 7 anni, è miracolosamente scampato al massacro della sua famiglia ad opera di paramilitari serbi.

 

Per maggiori informazioni relative al viaggio o per eventuali iscrizioni si possono contattare Linda Martini e Michele Giancola dell’associazione La Vispa Teresa al seguente indirizzo di posta elettronica brillen4future@gmail.com o telefonando 3462239259-3450709314.

 

CON GLI OCCHIALI DEL FUTURO – PIATTAFORMA RESISTENZE 2015

3 marzo 2015 - News

Quali sono oggi i modi creativi di far fronte alla crisi? Soluzioni originali per affrontare le difficoltà quotidiane e guardare al futuro con occhi nuovi? Buone pratiche di condivisione delle risorse comuni non legate alle leggi del mercato e alla ricerca del profitto economico?

L’Associazione La Vispa Teresa in collaborazione con Fondazione Alexander Langer Stiftung di Bolzano e Teatro Zappa di Merano, all’interno dei percorsi della Piattaforma delle Resistenze Contemporanee 2015, propongono un workshop in-formativo pensato per ragazze e ragazzi dai 16 ai 24 anni, alla scoperta di buone pratiche esistenti sul territorio provinciale.

Attraverso laboratori e incontri, i giovani coinvolti scopriranno le storie positive presenti sul territorio e ne diverranno promotori nei giorni del Festival.

 

Primo incontro del percorso: martedì 10 marzo 2015, alle 18.00 presso il punto di incontro giovani “La Vispa”, piazzetta a.Frank 17/a, Bolzano.

 

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CON ALTRI SGUARDI – MIT ANDEREN BLICKEN

29 ottobre 2014 - News

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https://www.facebook.com/events/978167715530916/?ref=2&ref_dashboard_filter=upcoming

 

Associazione "La Vispa Teresa" - Via Ortles 31, 39100 Bolzano - Tel: 0471 920906/912511/934975 - Email: info@vispateresa.net - C.F.: 94040280219